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17 - La volta dell'audiolibro

Tutto quel che ti serve sapere per goderti meglio l’eros - di qualsiasi tipo
La volta dell’audiolibro
In cui sono un professionista del prendersela comoda. E alla fine c’è un monumento all’insicurezza maschile.
Ehilà!
Dopo la scorpacciata di sex toy orribili della volta scorsa sarà il caso di parlare di qualcosa di meglio da regalarsi e regalare per le feste incombenti. E figurati se non c’era tutta una storia dietro.
Io sono Ayzad, dal secolo scorso studio e insegno le sessualità insolite, aiuto chi deve risolvere difficoltà con i suoi kink, e quest’anno gli alberi di Natale avrei un tot di idee su dove metterli e a chi - ma forse mi sono solo svegliato storto.
Oggi, fra le altre cose, parliamo della prima dominatrice professionista d’Italia, di zoofilia preistorica e tanto altro.
Pronti ad approfondire? Allora esploriamo insieme!
[Tutti i contenuti sono 100% IA-free]
PARLIAMO DI…

Come ascoltare una storia pazzesca che è pure vera
Se proviamo a cercare ‘dominatrice professionista Italia’ su Google oggi spuntano circa 255.000 risultati - con diversi duplicati, ovviamente, ma comunque un numeretto bello grosso. È un esercito armato di frustino composto da signore di tutte le età, forme e (spesso scarse) competenze, determinate a sostenersi tramite torture, leccate di suole, sodomizzazioni e così via.
Quelle che ci riescono davvero sono poche, però il fenomeno resta curioso. Non tanto per loro, ma pensando alla prima persona che un giorno s’è svegliata e ha deciso di intraprendere un lavoro del genere. Come ti viene in mente una cosa così balzana? Chi sarà stata quella… imprenditrice e creator, come si dice oggi?
Temo che la risposta completa resterà per sempre un mistero, tanto quanto il tizio che scoprì che un ottimo rimedio per le emorroidi sia metterci su un impiastro di fegato di squalo spappolato.
In compenso posso raccontarti tutto sulla prima prodomme italiana, che ho conosciuto di persona e dalla quale ero stato ingaggiato come ghostwriter, per scrivere la sua (ahem) autobiografia. Si chiamava Amanda, e il libro uscì purtroppo postumo nel 2014, dopo lunghe diatribe con la sua famiglia, terrorizzata di vedersi la reputazione infangata dai possibili segreti rivelati nel libro.
Spoiler: non avrebbero dovuto preoccuparsi troppo - a differenza di altri personaggi pubblici fra cui un presidente del Consiglio e un calciatore notissimo, che compaiono tuttavia senza potere essere identificati più chiaramente.
Fatto sta che la biografia, intitolata semplicemente ‘La Padrona’, venne secondo me piuttosto bene. C’era la storia di una carriera come seviziatrice, naturalmente… ma soprattutto brillava la parabola tragica di una donna ossessionata dalle proprie passioni erotiche.
Immaginati una persona imbattibile nel leggere l’anima degli altri ma completamente incapace di riconoscere le proprie caratteristiche catastrofiche e certi episodi traumatici che l’avevano segnata. Pensa a qualcuno talmente focalizzato sul vivere full-time da dominatrice da non riuscire a rendersi conto che per la gente “normale” un’equivalente vita da schiavo 24/7 sia solo una fantasia irraggiungibile. Raffigurati una milionaria (anzi, miliardaria, perché non riusciva a smettere di ragionare in lire) che avrebbe potuto vivere felice e realizzare ogni suo desiderio, ma restava straziata dalla frustrazione di non riuscire a trovare proprio l’unica cosa per lei importante: un partner con la sua stessa determinazione kinky.
Immaginati anche, già che ci siamo, una donna bellissima ma smarrita di fronte ai segni dell’età che avanzava, e così dipendente dalla chirurgia estetica dal restarne uccisa.
Mi rendo conto che, detta così, sembri più una storia drammatica che sexy. E invece c’è pure quella parte, eccome! Ed è qui che veniamo al punto.
La Padrona è un libro raccontato in prima persona, che si prestava benissimo a essere convertito in audiobook. C’erano solo tre problemini: non avere mai lavorato in quel formato; non avere una voce narrante “giusta” alla quale farlo leggere… e una sequela sfiancante di guai più urgenti cui rimediare prima di entrare in studio. I dettagli su questi ultimi te li risparmio.
Per gli altri due punti, invece, la soluzione è stata la mia compagna di merende Anna Soares, che oltre a organizzare Freedomina è una spettacolare cantante, musicista e produttrice. Con una sensualità, oltretutto, da mandare i sexometri fuori scala. Qualche tempo fa durante una chiacchierata abbiamo semplicemente collegato i proverbiali puntini, e ci siamo resi conto di avere la possibilità di creare qualcosa di fantastico.
Non ci credi? Senti questa anteprima, e sappimi dire.
Te l’avevo detto. Quindi: me la sono presa un po’ comoda, ma dopo solo undici anni l’audiolibro de La Padrona finalmente c’è.
Sarò di parte, ma secondo me è un regalone perfetto per queste settimane un po’ così. Alle luminarie, i Jingle Bells e i maglioni brutti penseremo più avanti.
STIMOLAZIONI
Che cosa curiosa: a questo giro i link di notizie sono pochi, zoofili e tutti provenienti dal passato. Parecchio passato.
STORIE DI COACHING

Dicono di me - La testimonianza di Sofia
«Quando mi sono rivolta ad Ayzad avevo tante paure e la sola certezza di essere sbagliata, malata. Nella mia testa conciliare la persona femminista e serenamente ordinaria con la persona che per anni avevo provato a fingere non esistesse, quella che sentiva impulsi sessuali atipici e provava un'attrazione particolare per frustate e umiliazioni, era impensabile.
Oltre all'accettazione personale mi si poneva un altro ostacolo: come lo dico al mio compagno? E se ne parlo agli amici come mi guarderanno dopo? Penseranno che sono deviata, anormale, cambieranno la loro idea di me!
Sono arrivata al coaching nel panico più totale. Lui con infinita pazienza e umanità mi ha aiutata a liberarmi dalla paura, a compiere piccoli passi, lenti e costanti, finalizzati a ritrovare amore per me stessa nella mia interezza, libera da sensi di colpa inutili.
Ora quando mi trovo davanti all’interesse per una nuova situazione erotica che tempo fa mi avrebbe fatto dubitare della mia sanità mentale spingendomi a frustarmi mentalmente in modo poco piacevole, mi rispondo con le parole del mio coach: ma perchè no?
Parole semplicissime quanto potenti.»
INCONTRIAMOCI
Ecco i prossimi appuntamenti dal vivo:
![]() Sadistique - Party 7 DICEMBRE - MILANODa 20 anni, il luogo di riferimento per il mondo kinky italiano. | ![]() Freedomina - Party 21 DICEMBRE - MILANOL’evento BDSM al femminile più particolare in Italia. |
DAGLI ARCHIVI

I processi per impotenza della Francia rinascimentale
Il bello di fare un mestiere come il mio è che ‘lavorare’ significa anche andarsi a leggere libri interessantissimi e… beh, strani forte. Tipo la volta in cui ho scoperto come nel Seicento, mancando la possibilità di divorziare, in certi casi fosse preferibile finire vittima di qualche sicario anziché dover sottostare alla altra opzione disponibile alle donne stufe del marito.
Te ne parlo in un articolo che ricorderai a lungo.
LETTURE
Due libri che ti piaceranno:
![]() Slavecraft OK, bello il BDSM… ma quindi cosa fa di preciso uno schiavo? Come si sceglie quello stile di vita? E come si trova un padrone? Le risposte sono tutte qui - e sono diverse da quelle che pensi. | ![]() XXX - Il dizionario del sesso insolito Oltre 1.200 voci interconnesse per avventurarsi fra gli aspetti meno conosciuti del passatempo più bello che ci sia. |
Prima di salutarci, permettimi di insistere. Lo so che tante persone già sopportano a fatica gli ebook, e gli audiolibri pensano proprio siano empi artifizi del dimonio. In effetti ci ho messo un po’ pure io ad abituarmi all’idea - ma soprattutto perché tanti audiobook sono realizzati davvero male!
Ora: non fingerò che La Padrona sia il non plus ultra degli audiolibri… ma credimi se ti dico che ci va vicino. Vuoi provare a dargli una possibilità? Se vuoi, trovi sia l’anteprima che il link di acquisto qui. Grazie!
Nel frattempo, cosa ti ha interessato di più questa volta? Cosa vorresti leggere la prossima? Scrivimi i tuoi commenti: non riesco a rispondere a ogni mail, ma le leggo tutte!
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E COME PROMESSO…
Rieccoci con i post “osceni” che il geometra Zuckerberg aveva deciso di censurarmi da un giorno all’altro. Questo lo metto così, un po’ per ripicca e un po’ perché fa ridere (ma come dice la saggezza popolare… «anche riflettere»).




Alla prossima, e nel frattempo… goditi la vita!
A.







